Qualificazione Olimpica: facciamo chiarezza!!! (News)

Qualificazione Olimpica: facciamo chiarezza!!! (News)

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Stavo giusto scrivendo questo articolo con lo scopo di fare un bel punto della situazione, analizzando tutto il percorso di qualificazione verso Tokyo e rispondere ai vari quesiti che mi vengono posti sui social a riguardo. Però dopo la notizia dell’ultima ora ho dovuto aggiornare l’articolo per poter spiegare anche gli ultimi sviluppi.  

A distanza di un anno dall’arrivo del CORONAVIRUS abbiamo attraversato e stiamo attraversando tutt’ora avvenimenti surreali. Lo sport come praticamente tutto è stato colpito da questa situazione con conseguenze che hanno portato la chiusura degli impianti sportivi, gare cancellate e qualsiasi sacrificio fatto fino all’inizio di questo periodo “nero” vanificato. Gli obiettivi prefissati sono stati gettati nell’incertezza ma il mio sogno è chiaro…LE OLIMPIADI DI TOKYO!!!

Dopo l’ultima edizione dei giochi olimpici, Rio 2016, in ottica del nuovo quadriennio olimpico venne creato il percorso da individualista, decisi quindi di mia iniziativa di abbandonare il percorso di squadra e specializzarmi su due attrezzi, trave e corpo libero. Un po’ perché i problemi al tendine non cessavano e inoltre la mia età anagrafica aveva sorpassato i 26 anni, che per una ginnasta non sono proprio pochi. Per via dei problemi al tendine d’Achille sinistro, che era ormai degenerato, decisi di operarmi per cercare di sistemarlo con l’obiettivo di affrontare un altro quadriennio in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Il percorso da individualista prevedeva una serie di coppe del mondo che si sarebbero disputata in due “stagioni”, nel biennio pre-olimpico, quindi la prima 2018/2019 e la seconda 2019/2020. Come ben sapete, nonostante l’intervento per cercare di risanare il tendine, durante la finale dei mondiali di Montreal nel 2017 il tendine d’Achille si ruppe completamente.

Credo che dal punto di vista psicologico sia stato il periodo più difficile, perché non pensavo che sarei riuscita a tornare. Ho dato davvero l’anima per rialzarmi dopo questo incidente e quando arrivò il momento di iniziare il percorso di coppe del mondo io non ero ancora pronta, dovetti quindi saltare la coppa del mondo di Cottubus (Germania). In totale ci vollero 503 giorni di riabilitazione perché io tornassi in gara e fu, nella seconda tappa del percorso qualificante a Tokyo, nel Febbraio 2019 a Melbourne.

Al mio ritorno vinsi l’oro ma vi posso assicurare che, indipendentemente dalla medaglia, la mia felicità era tutta perché, dopo un calvario infinito, ero riuscita a tornare a gareggiare, anche se con esercizi semplificati rispetto alle mie capacità, ma finalmente ero tornata!!!

Dopo la gara di Melbourne partecipai alle altre due tappe (Baku e Doha) e ad Aprile 2019 chiusi la prima parte del circuito qualificante con una medaglia in ognuna delle tre tappe alle quali presi parte.

Mi resi conto che entrambi i piedi avevano ancora problemi, quindi andai a Pavia dal dottor Zanon e programmai insieme a lui un intervento per il 16 Aprile ad entrambi i piedi. vanessa ferrari officialAl sinistro mi venne asportata una sporgenza ossea che raschiava contro il tendine d’Achille e a destra mi asportarono una parte di tibia che sporgendo stava pian piano solcando l’osso del piede. Dopo l’intervento dovetti affrontare nuovamente la riabilitazione e il tempo non era dalla mia parte, perché avevo solo 6 mesi a disposizione visto che la prossima gara sarebbe stata nuovamente a Cottbus ad Ottobre 2019.

Dopo un’estate con spostamenti quotidiani tra Brescia a Pavia, per sottopormi alle sedute di riabilitazione, stavo raggiungendo un ottimo stato di forma. Poco prima della tappa di coppa del mondo di Cottbus però iniziai ad accusare problemi muscolari e in concomitanza mi sottoposi alle visite sportive dalle quali  risultarono fuori norma i valori della tiroide. Dopo alcuni approfondimenti l’esito fu una malattia autoimmune (Tiroidite di Hashimoto), che da tempo mi sottraeva energie a mia insaputa e quindi mi resi conto che, la stanchezza  non era dovuta al recupero dagli interventi chirurgici. Per sistemare i valori della tiroide però ci volle del tempo e di conseguenza dovetti rinunciare nuovamente alla prima tappa di World Cup. Tornai ufficialmente in gara nuovamente a Melbourne a Febbraio 2020 e riuscii a portare a casa ancora una medaglia e punti fondamentali per la qualificazione.

A questo punto rimanevano ancora le ultime due Tappe qualificanti nuovamente a Baku e Doha a fine Marzo 2020 . La classifica di coppa del mondo, a due tappe dalla fine del circuito, vedeva me in testa davanti alla mia connazionale e amica Lara Mori. Quindi da lì in poi la sfida per il pass nominale sarà tutta italiana.

Proprio In questo momento iniziano i problemi derivati dall’arrivo del Covid. Il giorno prima della partenza per la tappa di Baku la Lombardia venne chiusa e quindi non sapevo se sarei riuscita a partire, contrariamente a Lara che invece riuscì a partire tranquillamente vivendo in Toscana.  Arrivati in Azerbaijan ci prelevarono dall’aeroporto e ci portarono in una clinica sperduta per sottoporci a due tamponi. Dopo l’esito negativo ci portarono in hotel. 

Due giorni dopo gareggiammo per la gara di qualifica, nella quale feci un esercizio semplificato giusto per entrare nelle prime 8 e poi dare il 100% nella finale, che si sarebbe dovuta disputare due giorni dopo, ma dal mio punteggio mi venne anche tolto mezzo punto, sul valore di partenza (Qualche elemento non mi era stato riconosciuto🤨), ma essendo la qualifica nessuno si attivò per fare ricorso e quindi dovetti accontentarmi del secondo piazzamento provvisorio. Finita la gara, durante la cena però arrivò la comunicazione che non avrei mai voluto sentire: l’Azerbaijan era entrato in stato di emergenza per il Covid e tutti gli eventi sportivi erano sospesi. Venne organizzato immediatamente un volo di ritorno e nella notte riuscimmo a tornare in Italia, senza sapere come sarebbe stata calcolata la gara visto che non si era disputata la finale, anche se ero abbastanza serena visto che il regolamento tiene conto delle finali per assegnare i vari punti.

Al mio rientro, durante  il “ lockdown” della scorsa primavera mi sono dovuta “fermare”. La palestra ha chiuso ma io non mi sono mai fermata veramente, perché ho attrezzato uno spazio in garage e stando a casa mi sono allenata comunque, ogni giorno circa tre ore e mezza, per mantenere la forma fisica.

Arrivò poi la sentenza sulla gara sospesa a Baku. Incredibilmente venne convalidata, nonostante non si fosse disputata la finale. questo mi fece scalare al secondo posto in classifica generale. Penso sia stata una grande scorrettezza palese nei miei confronti, perché il regolamento parla chiaro ci si basa sul risultato della finale!!!😒

Come ben sapete i Giochi Olimpici di Tokyo si sarebbero dovute disputare la scorsa estate, ma proprio a causa del COVID sono stati posticipate al 2021.  In questo periodo visto che il mio obbiettivo si era spostato di un anno e vista la mia età avrei potuto decidere, come altri atleti, di terminare li la mia carriera. Quando mi pongo un obiettivo, però, sono molto determinata e visto che infortuni e vari problemi mi hanno tolto tanto, tutte le opportunità che ho a disposizione le voglio sfruttare al massimo. ho preso quindi una decisione e nonostante l’età ho voluto dare un’ulteriore svolta alla mia carriera, Tonare competitiva su tutti e 4 gli attrezzi.

Al mio rientro in palestra andai da Enrico, il mio allenatore, e gli dissi che volevo tornare su tutti gli attrezzi e li mi disse che era praticamente impossibile, dopo 4 anni e vista l’età riprendere soprattutto le parallele. Iniziai proprio da quelle, chiesi in prestito un paio di paracalli ed iniziai a girare e girare… Quando scesi Enrico era incredulo!

In pochi mesi ripresi gli esercizi di Rio, di 4 anni prima, ed ora sto lavorando per incrementare la difficoltà di tutti i miei attrezzi per puntare a qualcosa di davvero importante!

Tornare sui 4 attrezzi è una decisione che implica tanti sacrifici in più, ma voglio essere pronta a qualsiasi evenienza perché sono disposta a tutto per coronare il mio sogno di andare a Tokyo, ma non per fare presenza, anzi, voglio arrivarci competitiva e scrivere un altro pezzo di storia. Io lavoro in ottica di un risultato, quando decisi di specializzarmi su due attrezzi non ero in condizione di reggere il concorso generale. Ora sono davvero in forma, quindi anche se riuscissi a qualificarmi individualmente ma fosse indispensabile il mio contributo alla squadra, per puntare ad un risultato importante, sacrificherei il mio posto da individualista e lavorerei insieme alle altre compagne per raggiungere un risultato anche con la squadra!

Manca ancora la tappa di Doha da recuperare e chiudere di conseguenza il discorso di qualificazione individuale, ed era prevista dall’11 al 13 Marzo.

Ma… Notizia dell’ultima ora, la gara è posticipata a data da destinarsi.

Io sono pronta a dare il 110% per prendermi il mio pass personale, chiaramente come dico sempre ogni gara nascondono tante insidie, visto i precedenti spero vada tutto bene, che non ci siano imprevisti e soprattutto che questa gara si faccia dando così l’opportunità, a chi è già stato penalizzato nella scorsa tappa, di dimostrare sul campo il proprio valore. Dal canto mio ho lavorato davvero tanto e ho portato il mio esercizio ad un ottimo livello. Adesso non resta che attendere le decisioni in merito al posticipo. 

Vanessa Ferrari

Questo articolo ha 5 commenti.

  1. Moira

    A Doha, quando si potrà svolgere la gara, porterai sempre il vecchio esercizio sulla musica “Bambola” o metterai in campo quello nuovo?

  2. Simona

    Vanessa dopo tutti i sacrifici che hai fatto e quelli che ancora stai facendo meriti di andare alle Olimpiadi di Tokyo e di prenderti il meritato SUCCESSO…. SEI UNA GRANDE CAMPIONESSA ED UN ESEMPIO SPERO CHE IL TUO SOGNO SI AVVERI PERCHÉ TEO MERITI

  3. Stefy

    C’è la farai a fare tutto🧡 sei un esempio per la ginnastica. Mia figlia di 6 anni ginnasta crede in te😘

  4. martino

    Non sapevo avessi avuto anche la Hashimoto,,,tutto il resto sì invece di operazioni e recuperi. Forza Vanessa, hai fatto il 110 % di quanto le persone top farebbero, con una volontà sovrumana, per impegni salute, e sopportazione psicologica (vedere gare allontanarsi e soprattutto senza una data certa è demolente pe rchiunque)…Forza che ce la farai!!!

  5. Cinzia

    Sei un mito Vanessa, una forza della natura un esempio. Spero di cuori che tu vada a Tokyo e prendi quella medaglia che ti spetta…in bocca al lupo! 🥰

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